occupare

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Estese aree sono occupate da grandi masse di granito, talora tagliate da dicchi di diabase.
Benche con diversi campi di azione--le due studiose si sono occupate di opere commissionate dal Piano Marshall ufficiale e da varie agenzie ad esso collegate mentre Schoonover si e concentrato sul Neorealismo gia codificato--i diversi studi possono essere avvicinati in quanto tutti analizzano la spectatorship del tempo come vero e proprio esperimento per politiche di espansione ideologica.
Per (Gasca Queirazza, 1990: 345) la forma Later tie sembra riposare sulla forma femminile dell'aggettivo numerale ordinale latino tertia, sottintendendo pars, forse dalla parte pretesa dai longobardi nelle terre occupate, con la successiva agglutinazione dell'articolo; (Gasca Queirazza, 1990: 345) per Bongermino (1993: 74), trattandosi di un casale, si potrebbe anche pensare ad una forma TERTIA (RUS) in cui il numero indicherebbe la progressione con cui un tempo si nominavano casali e borgate.
Avrei avuto ragione di credere che le linee fossero ancora occupate dai nostri [.
Assai pio interessanti sono due note, una inviata a Baraibar sulla necessita sorta per gli inglesi, di ampliare le zone del Mediterrano in cui si poteva procedere all'affondamento di qualsiasi imbarcazione a prima vista senza preventivo avviso, a causa della occupazione da parte di tedeschi e italiani delle zone francesi fino allora non occupate (68) e la conseguente risposta del governo spagnolo che chiedeva che l'ambasciata si rivolgesse urgentemente a Londra per modificare la superficie di mare proibita, in quanto la navigazione spagnola ne sarebbe stata gravemente danneggiata se non impedita (69).
Sono gli anni in cui Claudio Abbado, come direttore musicale della Scala, incoraggia l'ingresso della musica contemporanea nelle produzioni operistiche, in cui si porta la musica classica nelle fabbriche occupate, in cui Luigi Nono cerca di coinvolgere nelle sue ricerche musicali un pubblico che non faccia parte solo dell 'elite che frequenta la musica contemporanea --in un volo utopico che ha certamente caratterizzato in senso politico l'identita musicale dell'avanguardia italiana rispetto a quella europea o americana, portandola a dialogare indirettamente con la rivendicazione del ruolo sociale della musica proposta da Cornelius Cardew, che muoveva pero da una critica radicale al concetto d'avanguardia.
McDonald Carolan offre una rassegna di questi testi suddividendoli in opere che si sono occupate dell'egemonia del cinema americano, studi che hanno analizzato la rappresentazione degli italiani nei film americani, ricerche che hanno investigato il ruolo degli italiani e degli italo-americani a Hollywood, anche dietro la macchina da presa e non solo davanti a essa.
Allo stesso tempo emerge una curiosa linea 'germiana' che va da La citta si difende (1951), dove un ex calciatore della Nazionale compie una rapina durante una partita di calcio rapina, al gia citato L'uomo di paglia, passando per Il ferroviere (1956) che parla "di citta non ancora occupate dalle automobili" e di "bambini che intanto hanno imparato ad apprezzare una figura che ancora tra le due guerre stentava ad affermarsi" (Liguori e Smargiasse 36).
Il gruppo milanese all'epoca era fortemente coinvolto nel Movimento Studentesco e si spostava in lungo e in largo per ITtalia tenendo nelle scuole occupate concerti a prezzi--come si diceva allora--decisamente politici.
Poco meno di un terzo delle pagine dell'album sono occupate da immagini: si tratta di disegni di fattura piuttosto pregevole, realizzati con tecniche diverse (china, carboncino, olio, pastello, matite colorate), raggruppabili secondo alcuni temi principali: ritratti femminili, fiori e animali, paesaggi, temi di guerra, caricature.
Proprio fingendo di 'viaggiare' verso la prospettiva altrui, insomma, per avvalorarla, accettandone supinamente gli assunti, la padrona come la serva, entrambe maestre nell'arte del Nvp, sferrano un'offensiva radicale alle postazioni occupate dai due volti maschili del poliedro.
Binetti evidenzia come il romanzo esplori le vicende del decennio delle contestazioni studentesche e operaie--erroneamente identificato solo come "anni di piombo"--sia attraverso "i luoghi istituzionalizzati del potere'" che tramite "gli spazi deterritorializzati liberatori e creativi della strada, delle aree occupate e della rivolta," (58) passando per forme di rivoluzione spontanee ed autonome capaci di emergere, seppur brevemente, anche nel "luogo carcerario.