dubitare


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quam Dolobellae scribit, ubi se magno fatetur cumulari gaudio, quod vulgo hominum opinio illum suis laudibus socium adscriberet, neminemque dubitare quin eius praeceptis atque consiliis praestantissimum civem, singularemque se preberet consulem.
Cheryll comincia a dubitare della serieta della conversazione.
Et quantum ad hanc, non licet dubitare nec probare utrum Dei voluntas sit bona, vel utrum Deus sit suavis.
E il dubitare non anch'esso un mezzo -- umano quanto si vuole - per giungere alla fede?
Chi potrebbe dubitare della colpevolezza degli imputati, dal momento in cui nel processo fa la sua comparsa perfino Satana?
Dubitare, appunto, che la finalita sia stata completamente raggiunta, non significa negarsi a un'analisi del testo e delle sue strutture o, peggio, escluderlo a priori da una possibile cittadinanza nel paese delle lettere, poiche siamo ormai consapevoli che il tropismo di partenza puo risolversi ai piu differenti livelli di espressione e di elaborazione: testi alla prima o alla terza persona, in forma impersonale, in prosa o in versi, in sequenze telegrafiche, in forme cifrate--sempre per contenerci entro i confini della scrittura--in pagine diligentemente ricomposte, riscritte con il massimo scrupolo o per nulla, in illuminazioni liriche in cui la ricerca stilistica e sovrana e lo slancio incontenibile, fino a lasciarsi dietro, a distanze abissali, il reale del viaggio vissuto.
Despite this, they declare the verdict to have the authority of an article of faith, of religious dogma: "Sit igitur hoc inter ea, de quibus dubitare fas non est" (589, line 132).
Ormai e cosa di cui non si puo pifi dubitare che una quantita di quei racconti che i tedeschi chiamano Marchen ritrovasi diffusa presso tutti i popoli d'Europa (senza dire di altri extraeuropei) e si ritrovano di certo o probabilmente anche tutti egualmente diffusi presso tutto il popolo italiano.
Dubitare, appunto, che la finalita sia stata completamente raggiunta, non significa negarsi a un'analisi del testo e delle sue strutture o, peggio, escluderlo a priori da una possibile cittadinanza nel paese delle lettere, poich siamo ormai consapevoli che il tropismo di partenza puo risolversi ai piu differenti livelli di espressione e di elaborazione: testi alla prima o alla terza persona, in forma impersonale, in prosa o in versi, in sequenze telegrafiche, in forme cifrate--sempre per contenerci entro i confini della scrittura--in pagine diligentemente ricomposte, riscritte con il massimo scrupolo o per nulla, in illuminazioni liriche in cui la ricerca stilistica e sovrana e lo slancio incontenibile, fino a lasciarsi dietro, a distanze abissali, il reale del viaggio vissuto.
37 Insequentia, 1514, 89v: "Epistolam illam Laodicensibus adscriptam ob id maxime vltimum locum vendicare voluimus, quod dubitare non parum multi etiam docti de authore videbantur.
L'esilio--come e noto-ha costituito un punctum dolens nella lacerante biografia dantesca, ma soprattutto un topos fondamentale dell'opera del divin Poeta; difatti, come scrive Pasquini, "se di qualcosa non e dato dubitare nel giudizio che la posterita ha costruito di Dante, tale e certamente l'importanza dell'esilio nella sua vita: il fatto che esso abbia segnato una svolta decisiva nell'esistenza e nell'opera del nostro autore".