notare


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Related to notare: portare, mandare, desiderare, evitare, sperare, sentire
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sono necessarie solo un paio di parole affinche sia il lettore che il narratore possano notare la vivacita individuale del personaggio: hoc peracto carmine ter me iussit expuere terque lapillos conicere in sinum, quos ipsa praecantatos purpura involverat, admotisque manibus temptare coepit inguinum vires.
Nel "metodo Berto" il rapporta tra vita e letteratura e strettissimo e cruciale, ma e altresi importante notare come verita vissuta e finzione si mescolino insieme; si e a conoscenza di entrambe, ma non si sa mai dove iniziano e dove finiscono i confini di queste.
Di la dal dibattito sulle origini delle virtu sociali, naturali o meno, interessa qui notare che la conoscenza tecnica permette all'uomo di trovare cio che e necessario alla sua sussistenza, ma non basta per conferire la sapienza civile, utile per vivere moralmente: pertanto e Giove che manda Mercurio sulla terra per portare giustizia e vergogna, cosi da trasformare gli uomini in cittadini.
Rosario Romeo fa notare che nel 1861, dei 358 comuni siciliani solo 268 avevano scuole elementari.
Piu importante e notare che la completezza dell'elenco sia dovuta tanto all'erudizione dell'umanista quanto al disegno enciclopedico di assegnare una sede ad ogni mestiere.
8) Tieftrunk, Vaclav: Vzpominky notare pana Tieftrunka.
E da notare che la giustapposizione del sintagma "Stati nazioni" secondo il termine "federazione" ha il ruolo di annullare qualsiasi concezione federalista sull'Europa, la soluzione politicogiuridica condivisa permanentemente da tutti gli Stati membri.
Nel ricercare i sintomi fisici e gli effetti nel comportamento che questa scoperta causa nei personaggi, non ho potuto evitare di notare come quesri siano simili a quelli descritti da Sartre nei romanzo La nausee.
Dove e da notare che, a volere essere ubbidito, e neeessario saper comandare: e coloro sanno comandare che fanno comparazione dalle qualita loro a quelle di chi ha ad ubbidire, e quando vi veggono proporzione, allora comandino, quando sproporzione, se ne astenghino.
Nel secondo, Tullio Pagano parte dalla stessa constatazione, ma situa il crescente interesse per il concetto di paesaggio in ampia prospettiva storica (dall'estetica rinascimentale al simbolismo), per notare che moite concezioni sono marcatamente individuali e celano la dimensione collettiva e politica del paesaggio.
Come fa notare Palmieri nella sua lettura filologica della triade Schmitz, Svevo, Zeno, e "il tempo del mercante" che, pur non facendo parte (o non essendo eletto dalla critica sveviana) dei cosiddetti "tempi maggiori"--quello della memoria, quello psicologico--non per questo e da considerarsi meno rilevante, soprattutto perche la complessita del personaggio Zeno risiede nella sua co scienza di vivere e dover vivere fra un tempo "quantificato" di mercato e quello bergsoniano dei suoi sogni, immaginazioni e ruminazioni (84).