scindere

(redirected from SCISSA)
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Il capitolo termina con una citazione da Gadda che, tipograficamente scissa, funge anche da epigrafe all'ultimo capitolo intitolato "Melampus, Melampo o Melamphta?, o del ritorno dell'autore".
Un'opera aperta, che desidera interazione con il contesto e che non puo essere scissa dalla "piu generale vicenda di Levi come scrittore, pensatore, politico" (Ragghianti, 1948: 13).
Secondo Nietzsche la scuola tedesca educa la gioventu ad una cultura scissa da una concezione aperta e problematica.
E una strana commedia, ambientata stavolta in contesto borghese e paesano, a Torre del Greco, e scissa in due parti quasi indipendenti fra loro: la storia d'amore fortemente cechoviana fra Assunta e Mario, che e tornato cieco dalla guerra.
Riecheggia l'"essere o non essere" amletico, ma la risonanza letteraria, ormai topos della scissa condizione umana, appare soprattutto nella traduzione in italiano, fornita dallo stesso autore: "Nell'esserci e non esserci e il nostro vento." Opponendo al trito un effetto di straniamento linguistico, il dialetto defamiliarizza l'idea, la slega dalla sua ormai consunta reiterazione e la propone a rinnovata considerazione, fresca come in italiano non parrebbe possibile.
In senso molto generale, potremmo dire che se l'esperienza modernista ha individuato nel mondo interiore dell'individuo, nella soggettivita piu ripiegata e scissa, l'orizzonte ultimo delle proprie istanze rappresentative (da Virginia Wolf a Dorothy Richardson, da Marcel Proust a James Joyce, da Italo Svevo a Luigi Pirandello), la stagione letteraria che ne e seguita--sia per il progressivo esaurimento dell'esperienza estetica e gnoseologica precedente che per precisi mutamenti epocali--si e fatta carico di sondare e rappresentare i cambiamenti culturali e epistemologici occorsi nella seconda meta del secolo, individuando nel mondo oggettuale un inedito e poco esplorato universo di discorso.
(24.) Per un'immagine affine in Tasso e opportuno rinviare a Il mondo creato, VII, 136-143, in cui e esposta la forza implacabile della natura: "e questa, ch'a noi par gravosa e ferma, / terrestre mole ancor si scote e crolla / da' fondamenti, e ruinose atterra / le cittati e le terre eguali a' monti, / e i monti istessi, e scissa il petto e 'l grembo, talor ne le voragini profonde / scopre i regni di Pluto e i ciechi abissi, / e l'ultima ruina altrui minaccia" (Tasso, 2006).